In alto, sulla torre del Castello di Rivalta

Emozionante fotografare strutture antiche. Alcune sono lì, immobili e resistenti da un millennio. Quando poi la costruzione ha una storia ricca di eventi, battaglie, leggende e dove personaggi storici hanno soggiornato, ecco che allora prima della foto, per un attimo, manca il respiro. Questo è il caso del Castello di Rivalta (Comune di Gazzola in Provincia di Piacenza – vedere mappa), uno dei più imponenti e inespugnabili della provincia di Piacenza, dalla cui torre si osserva il panorama del Trebbia “cartaginese” (oggi Parco del Trebbia), ove i Romani caddero sotto la forza dell’esercito di Annibale (per un totale di 70.000 soldati in campo) e dei suoi elefanti. Appartiene da circa 700 anni alla famiglia Landi, il cui nome è presente in modo consistente nella storia antica di Piacenza. Quante volte ho visto il castello passando in auto sul ponte di Tuna. Mai avrei pensato un giorno di poter salire lassù, a fare fotografie proprio dalla sommità della torre. Un ringraziamento alla gentilissima Giulia, che mi ha accompagnato sulla torre e ovviamente al proprietario del castello che mi ha concesso questa opportunità.

Il castello è aperto al pubblico con visite guidate. Vedere www.castellodirivalta.it
(la torre e’ visitabile tranne la sommita’ a cielo aperto)
Di solito alle mie foto allego una sintesi della storia del luogo ma in questo caso attendo il 9-10 Giugno per approfondire prima e direttamente sul luogo, alcuni argomenti. Il 9-10 Giugno 2012 infatti, saranno due giorni di festa per il castello (Borgo in Festa) e sarà un’ottima occasione per farsi un’idea della lunga storia del castello. Qui un video in cui il Conte Orazio Zanardi Landi parla del suo castello e un video in cui presenta la Festa del Borgo. All’interno del castello anche il Museo delle Cere di Piacenza, con i personaggi storici legati alla storia di Piacenza e una fedele riproduzione del Fegato Etrusco (mostrato dall’Haruspex)

Il castello, per la sua bellezza e posizione è stato utilizzato come set per diverse produzioni cinematografiche. Per esempio, ma ce ne sono altri, I lupi attaccano in branco (Il Vespaio) (film di guerra del ’70 con Rock Hudson e Sylva Koscina) e, molto recentemente, per la fiction televisiva La Certosa di Parma





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Rock Hudson in Val Trebbia e Val d’Arda

sapevi che nel piacentino (Val Trebbia e Val d’Arda), nell’estate del 1969, venne girato un film di guerra con Rock Hudson e Sylva Koscina? Proprio così. Un film ambientato nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Prodotto da Stanley S. Canter. Il film racconta la storia di partigiani, americani e tedeschi. Titolo originale: Hornets’ Nest. Titolo italiano: I lupi attaccano in branco (Il Vespaio). Regista americano: Phil_Karlson. Attori principali: Rock Hudson, Sylva Koscina, Sergio Fantoni. Musica: Ennio Morricone. L’attrice doveva essere Sophia Loren ma pare che fu sostituita all’ultimo momento.
Direttore della fotografia: Romolo Garroni (qui scheda del film)

Ora guarda l’inizio di questo video, tratto dal film. Se conosci le zone di Monticello (sopra Rezzanello sulla costa fra Val Trebbia e Val Luretta), potrai riconoscere il laghetto che si trova nella conca sottostante la trattoria di Monticello. La scena iniziale è molto dura. I tedeschi arrivano nel borgo di “Reanoto” alla ricerca di partigiani. Portano fuori gli abitanti dalle loro case e li dispongono in fila lungo la strada con un plotone di escuzione in fronte. Il comandante tedesco, dalla sua vettura chiede “dove sono i partigiani?” e lo chiede una seconda volta senza ottenere risposte. E così arriva l’ordine di sparare e gli abitanti cadono sotto gli occhi dei loro figli. Questi ragazzi che hanno assistito alla morte dei loro genitori saranno i protagonisti del film insieme a Rock Hudson nella parte di un militare americano, unico superstite di un lancio di parcadutisti.

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Sono stato sul posto e ho avuto conferma diretta parlando con persone del luogo. Mi hanno spiegato che un gruppo di case furono interamente costruite per esigenze di scena (vengono quasi distrutte verso la fine del film).

Qui la prima scena del film a confronto con una foto di questi giorni (Maggio 2012)

e questa è pressapoco la vista corrispondente in Google Street View

View Larger Map

Una parte delle scene in interno furono realizzate invece nel Castello di Rivalta

Non so se la scelta della zona fu casuale ma il Castello di Monticello, che si trova vicino ai luoghi di ripresa, è noto per uno dei più sanguinosi combattimenti fra partigiani piacentini e tedeschi. I partigiani ebbero la meglio ma fra i caduti, che qui furono numerosi, fu anche uno dei più valorosi partigiani delle valli piacentine: Lino Vescovi detto “Il Valoroso”

Le scene del lancio dei paracadutisti vennero girate invece in Val D’Arda (al parco provinciale del Monte Moria) e sembra che una grotta venne ricostruita nel paese di Lugagnano. La diga che il capitano americano (Rock Hudson) deve fa saltare è la diga di Mignano, nel comune di Vernasca, ripresa più volte nel film.

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Considerazioni veloci sulle origini di Piacenza: il popolo dei Galli

Google Books è un’interessante risorsa per la consultazione di testi. Nel suo archivio sono presenti diversi libri antichi che parlano di Piacenza.  Uno di questi, interamente disponibile on line è ”Istoria civile dei ducati di Parma, Piacenza e Guastalla” di Luciano Scarabelli (stampato nel 1846) . In questo articolo di blog, ho inserito e commentato alcuni ritagli del libro (cliccando sui ritagli puoi andare direttamente a consultare l’intero libro) .
Non sono uno storico e neppure ero un ottimo studente di storia a scuola quindi miei errori di interpretazione delle letture sono sempre possibili. Benvenute eventuali correzioni ed integrazioni.

E quindi -leggendo-  i primi ad arrivare nella zone del piacentino sarebbero stati gli Etruschi, provenienti dal centro Italia. Dopo di loro arrivarono i Galli dal Nord e dal Nord Ovest, scendendo dalle Alpi. (qualcuno dice che questi Galli deriverebbero dagli stessi Etruschi ma è poco probabile). E le prime zone ad essere abitate sarebbero state le nostre montagne poichè la pianura paludosa e malsana. Il Po non sarebbe stato come oggi, ben delimitato nel suo alveo ma avrebbe presentato ampie zone di diffusione appunto, fino quasi alle pendici delle nostre colline. Una pianura da bonificare insomma, prima di poter essere abitata e coltivata con successo (per bonifica si intende costruzione di canali e opere idriche varie). E quindi è sui monti che dovremmo ricercare le origini dei primi villaggi “piacentini” e dei primi sviluppi sociali. I nostri antichi arriverebbero dalle nostre valli.

Ed ecco un’ipotesi sul fiume Nure, che se derivante da lingua gallica, significherebbe Nuovo e che potrebbe essere stato, almeno in pianura, un canale di bonifica realizzato dai Galli.

vari gruppi di Galli

Alcune considerazioni sull’origine della nostra statura

 

e sul modo di parlare conciso e stringato (piacentini e genovesi soprattutto)


e sull’ingegno, docilità e sincerità (ove si solleva qualche dubbio su docilità e sincerità)


e i Galli della pianura e quelli delle montagne, che lentamente differenziano fra loro assimilando usanze e parlate geografiche

considerazioni sull’alveo del Po

e qui si parla della grande forza di volontà delle genti galliche che discesero i monti e lavorarono duramente per rendere vivibile la paludosa pianura. Forti, robusti, coraggiosi, aumentarono il numero della popolazione e civilizzarono. E gli Etruschi che arrivarono prima in queste terre, furono scacciati. E i Romani, successivamente, per prendere dominio su queste terre (terre che, grazie al lavoro dei Galli, divennero molto appetibili) trovarono negli Etruschi dei buoni alleati, nutrendo loro risentimento verso i Galli. (E in più  i Romani avevano origini etrusche, quindi alleanza naturale)

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Castello di San Polo (Piacenza)

Si trova nella frazione di San Polo, nel comune di Podenzano (Provincia di Piacenza). Il castello si trova poco lontano dalla sponda sinistra del fiume Nure, che scende dagli appennini piacentini e affluente del Po. Castello diroccato e non accessibile. Struttura pericolante. Persone che ho trovato sul luogo mi dicono che il castello è stato abitato fino agli anni ’70. Aveva bellissimi saloni e ottime cantine per vini e salumi. Segnalato anche un ampio forno per il pane. Appartenuto in passato alle nobili famiglie Landi e successivamente Anguissola. Qui la mappa con la posizione geografica.

(In prossimità si trovano le stalle di un’azienda di produzione carne bovina. Vendita diretta dal produttore al consumatore. Occasione per tornare a casa con un paio di ottime costate :)

Qui qualche foto dove si può notare la facciata nord interamente ricoperta di piante rampicanti e le due torri: a sezione rotonda quella a sinistra (lato est) e sezione quadrata quella a destra (lato ovest)

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Margherita d’Austria e la Chiesa di San Sisto (Piacenza)


Margherita scelse espressamente la Chiesa di San Sisto a Piacenza quale luogo per la sua sepoltura


Google Books “Ristretto di storia patria ad uso de’Piacentini”, Volume 4 di Antonio Domenico Rossi

Il suo funerale fu celebrato nella Cattedrale e il corteo con la salma di Margherita fu ricordato per una violenta discussione fra clerici


Google Books “Ristretto di storia patria ad uso de’Piacentini”, Volume 4 di Antonio Domenico Rossi

(qui sotto una sintesi delle mie letture di vari documenti Wikipedia. Nel testo trovi i link ai documenti)

Chi è Margherita d’Austria?

Margherita è figlia di uno dei più potenti uomini della storia d’Europa, Carlo V,  imperatore del Sacro Romano Impero. Per l’estensione dei suoi possedimenti “sul suo regno non tramonta mai il sole”. Carlo V eredita infatti terre in Europa, in America centrale e Africa .
Vedere: wiki/Carlo_V_del_Sacro_Romano_Impero
Margherita gioca un ruolo centrale nell’Europa del tempo. Si sposa giovane con Alessandro de’ Medici, duca di Firenze. Matrimonio non felice. Nel 1537 Alessandro viene assassinato e Margherita rimane libera.
Ed ecco che arriviamo a Piacenza: il papa Paolo III, spinge per il matrimonio di suo nipote Ottavio Farnese con Margherita (Ottavio: 15enne e figlio di Pier Luigi Farnese. Margherita: 17enne). Il matrimonio viene celebrato a Roma nella Cappella Sistina alla presenza del papa stesso. Nel 1545, con la nascita del Ducato di Parma e Piacenza, Pier Luigi Farnese (padre di Ottavio) diventa duca di Parma e Piacenza. Ottavio invece diviene duca di Castro (Ducato di Castro: area del nord Lazio).
Pier Luigi Farnese, preso possesso del suo dominio,  rimane a Parma un solo mese per poi trasferirsi a Piacenza scegliendola quale capitale e sede della corte.
Margherita è quindi duchessa di Castro. Nel 1547 muore Pier Luigi Farnese (per una congiura ad opera di Ferrante Gonzaga e un gruppo di nobili piacentini) e Ottavio prende il posto del padre come duca di Parma e Piacenza. Nel 1559, Filippo II nomina Margherita governatrice delle Fiandre e Margherita parte da Piacenza. Nel 1568, in seguito a problemi con il fratello, ritorna in Italia ad amministrare i suoi Feudi d’Abruzzo. Margherita muore ad Ortona, in Abruzzo, all’età di 64 anni e  viene sepolta, per sua richiesta, a Piacenza nella Chiesa di S. Sisto.  In vita, veniva chiamata “Madama” (da cui, per esempio, il nome di Palazzo Madama a Roma)

Per altre informazioni su Margherita d’Austria vedere: wiki/Margherita_d’Austria Per altre informazioni sulla Chiesa di San Sisto vedere wiki/Chiesa_di_San_Sisto_(Piacenza)

Qui la Mappa per raggiungere la chiesa di San Sisto. Con la lettera P è indicato il parcheggio più vicino (dotato di parchimetro)

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Torre di Bobbiano

Siamo in Val Trebbia e precisamente nella valletta dell’affluente Dorba, alla cui sommità spicca la Pietra Parcellara. Si sale in auto partendo da Travo. Sulla stessa strada che conduce alla Pietra Parcellara si incontra la Torre di Bobbiano (ecco la mappa). Torre medioevale che fu di proprietà della famiglia nobiliare Anguissola e costruita sulle rovine di una più antica torre malaspiniana (già presente intorno all’anno 1000). La torre è ubicata su una collinetta e domina la Val Dorba. Attualmente in stato di abbandono, come per altre torri presenti sul territorio piacentino. Sulla sommità della torre, non accessibile, presente nido di falchetti. Accanto alla torre, la chiesa di San Michele costruita sulla cappella medioevale del piccolo borgo

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Una domenica mattina di Aprile nelle vie di Piacenza

Foto di Domenica 22 Aprile 2012
C’è un sistema ecologico ed economico per muoversi in città. E fa anche bene alla salute. E’ “molto innovativo” e ho pensato di dargli un nome: PASSEGGIATA, un piccolo miracolo di biocinetica (ti piace?). Domenica mattina, un buon caffè, uno smartphone dotato di fotocamera e via. Le foto sono realizzate con il mio fido Google Nexus S lungo il percorso: Via Neve, Via Caccialupo, Stradone Farnese con passaggio nell’area de La Cavallerizza, Via Giordani, Piazza Sant’Antonino e infine Piazza Duomo.

(in realtà gli “ammerigani”, che sono sempre più avanti di noi, chiamano queste escursioni fotografiche con il nome di Photo Walking e spesso sono effettuate in gruppi che si formano via internet).

La PASSEGGIATA però non richiede alcuna organizzazione: basta uscire di casa

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Sala dei Teatini

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Siamo in via Scalabrini, nel centro storico di Piacenza. Qui sorgeva la chiesa di San Vincenzo (1278) che poi venne rifatta e ampliata dai Teatini nel 1600 (Ordine dei Teatini arrivato a Piacenza nel 1571 ). Nel 1800 Napoleone abolì … Continue reading

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Passeggiata nel centro di Piacenza

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Ore 8:00 del giorno festivo della Pasquetta 2012. Un buon caffè e una passeggiata nella tranquillità del centro storico piacentino. Uno smartphone con fotocamera alla mano “e via c’andum” (e via che andiamo) Alcune di queste foto sono realizzate utilizzando … Continue reading

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Elefante di Annibale

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Ecco qui la statua dell’elefante di Annibale, di recente installazione. Di dimensione reale, costruita in materiale plastico ma dall’aspetto bronzeo. Si trova in prossimità del fiume Trebbia, sulla sponda sinistra, alla fne del ponte di Tuna (vedere mappa). Ben visibile … Continue reading

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Zone dell’Oasi De Pinedo nella neve (video)

L’Oasi naturalistica De Pinedo è compresa in un’area golenale del Po nel Comune di Caorso (Piacenza). L’Oasi e le sue zone si trovano in un’area delimitata da un’ansa del Po e comprende l’isola De Pinedo.
Per informazioni su come raggiungere l’oasi vedere qui

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Neve sul Po (video)

Martedì 7 Febbraio, pomeriggio. Roncarolo di Caorso (Piacenza)
Nel video è ripreso il punto in cui il fiume Nure sbocca nel Po, nella grande ansa di Roncarolo.  Successivamente, la chiesa di Roncarolo e gli attracchi. Il fiume Nure scende dalle montagne appenniniche piacentine. Raccoglie l’acqua dalla valle dove si trovano il Monte Bue e il Maggiorasca e scende passando da Ferriere, Farini, Bettola, Ponte dell’Olio.

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Val Trebbia nella neve (video). 3 Febbraio 2012

Ieri, Venerdì 3 Febbraio 2012, mi trovavo in Val Trebbia e ne ho approfittato per registrare alcune panoramiche video nella zona della Val Dorba (Travo, Bobbiano, Pastori) , lungo la statale 45 e a Bobbio. Splendida giornata di sole e neve. Come si può vedere, la nevicata è, per il momento, di entità normale. Ho trovato una statale 45 in buonissime condizioni (complimenti agli addetti). Condizioni ideali per slittino e bob, seguiti da un bel piatto di tortelli, che in Val Dorba, si trovano buonissimi presso la trattoria dei Pastori (visibile nel video e riaperta recentemente dopo un periodo lungo di chiusura)
In diverse scene del video si può vedere la Pietra Parcellara, che domina la Val Dorba. Una sequenza del video è stata effettuata nel rettilineo del nuovo tratto di statale 45, prima di Perino, che scende quasi a livello del fiume Trebbia.

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Mappa del percorso effettuato
(con i punti di ripresa video)

View Travo, Bobbiano e Bobbio in a larger map

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Piacenza. Giardini Margherita sotto la neve (1 Febbraio 2012)

Approfitto di questi giorni di neve per continuare le esercitazioni di video ripresa con smartphone (google nexus s). Qui siamo vicino alla stazione ferroviaria di Piacenza, nei giardini Margherita. Nel video si vede  anche la statua della Batusa, figura femminile popolana della tradizione piacentina descritta da Valente Faustini.

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Piacenza. Centro storico sotto la neve del 31 Gennaio 2012 (video)

Non potevo mancare l’appuntamento con la prima neve del 2012. Riprese video nel centro storico di Piacenza, in notturna. Nel video, Piazza Cavalli con il suo Palazzo Gotico, Palazzo Farnese, Barriera Milano con il Monumento ai Pontieri e per finire il parcheggio pubblico della stazione e Viale dei Mille.  Un centro storico silenzioso, quasi spettrale. Pochissime persone incrociate durante le riprese.

(video effettuato con smartphone Google Nexus S, che si è comportato bene anche in condizioni di vento, neve e bassa temperatura)

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In barca sul Po al tramonto nei giorni freddi della merla

L’aria è fredda ma non ci ferma. Vorrà dire che dopo la navigazione ci riscalderemo con una calda polenta, soppressata, coppa piacentina e gutturnio.
Tana di Roncarolo, 30 Gennaio 2012
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Batarò (o Batareu)

Ieri sera, in quel di Trevozzo (Pizzeria Real) ho mangiato un buon Batarò (o Batareu). Nelle foto, farcito con coppa piacentina e fontina. Una specie di schiacciatina al forno tipica della Val Tidone (Piacenza). Praticamente un tipo di pane cotto al forno. Ingredienti dell’impasto: farina di grano, farina di mais e lievito. Consistenza morbida con una crostina croccante. Servito appena sfornato. Ottimo.
Ho provato anche la farcitura con pancetta. Entusiasmante.

Un’interessante alternativa alla piadina romagnola o alla tigella di Modena da accompagnare ai salumi piacentini.

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Panorami di Gennaio in Val Luretta

Video realizzato (con smartphone Google Nexus S) in Val Luretta e Val Trebbia salendo da Agazzano – Montecanino – e strada panoramica fino al Passo della Caldarola con puntata al Monte Bogo e veduta della Pietra Parcellara in Val Trebbia. I panorami, a parte quello della Pietra Parcellara, visibile nella ripresa con steccato in primo piano, sono tutti sulla strada della Val Luretta che sale al Passo Caldarola, con ripresa verso ovest (vedere mappa sotto il video)

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View Panorami Val Luretta e Monte Bogo in a larger map

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Roncarolo: dolce navigar sul Po al tramonto di un giorno di Gennaio

Domenica, 8 Gennaio 2012
Danubio? Nilo? Rio delle Amazzoni?
Macchè, fiume Po con imbarco a Roncarolo di Caorso (a 15 minuti da Piacenza).
Gli amici della Tana di Roncarolo, grandi appassionati del fiume e della pesca, sono sempre disponibili ad accompagnarmi in navigazione. Questa volta, grazie ad Andrea (e al mio smartphone Google Nexus S), ho realizzato un video durante una navigazione al tramonto.
E’ per me un grande onore che questo video sia stato segnalato sulla pagina Facebook ufficiale del portale nazionale del turismo www.italia.it.

Buona visione

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Il nuovo ponte sul Trebbia a Ca’ Trebbia (nella zona della battaglia della Trebbia)

il 30 dicembre 2011 è stato inaugurato il nuovo ponte sul Trebbia in località Ca’ Trebbia. Il ponte ha due corsie di marcia e una via ciclabile sotto la carreggiata. Si trova nelle zone della grande Battaglia del Trebbia, una delle più sanguinose battaglie di tutti i tempi, avvenuta fra cartaginesi di Annibale e romani. 70.000 soldati e circa 30.000 morti. Qui sotto la mappa del ponte e alcune fotografie. Il ponte è raggiungibile partendo dalla tangenziale di Piacenza e seguendo i cartelli Val Tidone. Il ponte consente infatti un veloce disimpegno per raggiungere la nostra valle dei vini.

Per una sintesi della Battaglia della Trebbia vedere qui


View Ponte Battaglia della Trebbia in a larger map

Altre foto qui

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